La garanzia conferma l’impegno precedente
Il Consiglio dei Ministri si è riunito il 20 ottobre 2026 e ha riconfermato la garanzia sovrana emessa per la prima volta nel 2019. La decisione segue l’aggiornamento della documentazione finanziaria del progetto Area 1 nel bacino del Rovuma, nella provincia di Cabo Delgado.
Non è stata creata alcuna nuova garanzia. Il governo ha trattato il passaggio come la riaffermazione di un obbligo esistente.
Il portavoce del governo Inocêncio Impissa è stato esplicito. «Quello che abbiamo detto nel 2019 lo ribadiamo, la stessa garanzia, perché gli investimenti continuino normalmente», ha dichiarato Impissa. Ha aggiunto che Maputo non vede motivi per modificare gli accordi originari con i finanziatori del progetto.
La riconferma riduce l’incertezza sul quadro di finanziamento del progetto. Il Mozambico non ha reso noti i termini finanziari specifici della garanzia.
TotalEnergies gestisce Mozambique LNG in partnership con Mitsui, ENH e altri partecipanti. L’impianto onshore di Afungi comprende due treni di liquefazione con una capacità prevista di circa 12,9 milioni di tonnellate l’anno. Il governo valuta lo sviluppo circa 20 miliardi di dollari.
Che cosa significa la garanzia per gli investitori?
TotalEnergies ha annunciato il pieno riavvio delle attività di Mozambique LNG il 29 gennaio 2026, dopo la revoca della forza maggiore il 7 novembre 2025. I lavori onshore erano sospesi dal 2021, in seguito agli attacchi degli insorti nei pressi di Palma, a Cabo Delgado.
Il riavvio ha riaperto un percorso chiaro verso la costruzione e le future esportazioni. Ha anche alzato la posta per impegni di finanziamento statale stabili.
Nella lettura dei numeri di FurtherAfrica, la riconferma della garanzia trasforma la continuità politica in un segnale di finanziamento diretto per i prestatori. Riduce il rischio di una rottura formale con il sostegno statale precedente mentre la costruzione accelera.
Il bacino del Rovuma ospita un secondo grande progetto. ExxonMobil guida il progetto proposto Rovuma LNG nell’Area 4, valutato circa 30 miliardi di dollari, con una capacità di circa 18 milioni di tonnellate l’anno e produzione attesa dopo il 2030. Nel frattempo il Coral Sul FLNG di Eni, anch’esso nell’Area 4, produce ed esporta già GNL.
Le cifre chiave degli sviluppi GNL nel bacino del Rovuma
| Progetto | Operatore | Valore stimato | Capacità prevista | Stato |
|---|---|---|---|---|
| Mozambique LNG (Area 1) | TotalEnergies | 20 miliardi di dollari | 12,9 milioni t/anno | Riavviato a gennaio 2026; primo GNL nel 2029 |
| Rovuma LNG (Area 4) | ExxonMobil | ~30 miliardi di dollari | ~18 milioni t/anno | Proposto; produzione attesa dopo il 2030 |
| Coral Sul FLNG (Area 4) | Eni | n.d. | n.d. | In produzione |
La garanzia non elimina i rischi operativi. I finanziatori continueranno a seguire le condizioni di sicurezza a Cabo Delgado, l’avanzamento dei lavori e le revisioni del cronoprogramma del progetto.
Per il Mozambico, il completamento dell’Area 1 farebbe salire in misura rilevante le entrate da esportazione e l’attività dei fornitori locali. Dimostra inoltre la capacità del governo di mantenere la fiducia degli investitori attraverso una complessa ripresa della sicurezza.
Gli investitori dovranno seguire le tappe della costruzione, gli aggiornamenti della documentazione dei finanziatori e le condizioni di sicurezza a Cabo Delgado in vista dell’avvio della produzione previsto nel 2029.
Risposte rapide
Il Consiglio dei Ministri ha riconfermato la garanzia sovrana emessa per la prima volta nel 2019 ai creditori che finanziano il progetto Mozambique LNG Area 1. Non è stata creata alcuna nuova garanzia: la decisione ha ribadito l’impegno esistente di Maputo.
Il governo valuta l’Area 1 circa 20 miliardi di dollari. L’impianto onshore di Afungi, gestito da TotalEnergies, è progettato per produrre circa 12,9 milioni di tonnellate di GNL l’anno, con la prima produzione prevista nel 2029.
TotalEnergies ha annunciato il pieno riavvio delle attività di Mozambique LNG il 29 gennaio 2026, dopo la revoca della forza maggiore il 7 novembre 2025. I lavori erano sospesi dal 2021 a causa degli attacchi degli insorti nei pressi di Palma, a Cabo Delgado.



























