Mozambico nell’acquisizione di Chevron Anadarko

Il 12 aprile 2019, Chevron ha annunciato al mondo l’acquisizione della compagnia petrolifera e del gas di Houston, Anadarko Petroleum, per un incredibile valore di ben 33 miliardi di dollari.

L’operazione è considerata una delle più grandi fusioni nel settore energetico avvenuta da anni. Segna una pietra miliare fondamentale di una trasformazione resasi decisamente necessaria per uno dei protagonisti di tale settore. Una volta finalizzato l’accordo, Chevron diventerà il secondo maggior produttore internazionale di petrolio per produzione.

L’accordo che prevede un pagamento in cash e tramite azioni, ha valutato Anadarko ad un prezzo di US$65 per share, con un generoso premio del 37% rispetto al prezzo di chiusura di giovedì che si attestava sui US$46,80.  L’accordo fornisce a Chevron un vantaggio competitivo sul mercato, e le sue attività di nuova acquisizione renderanno l’azienda uno sfidante di primo livello per concorrenti come Shell, BP e in particolare Exxon Mobil, la quale possiede anch’essa attività chiave in Mozambico.

Per coloro che seguono il mercato, in particolare lo sviluppo delle attività di Anadarko in Mozambico, le voci di un’acquisizione circolavano già da alcuni anni, tuttavia indicavano unanimemente Exxon Mobil come potenziale acquirente. Alla fine, furono la Chevron e la mini-major Occidental Petroleum a competere per la chiusura dell’accordo.

Exxon ha acquisito una partecipazione del 25% nella Area 4 del Mozambico (da ENI East Africa) a dicembre 2017 e da allora ha stimolato il mercato con progressi per lo sviluppo dell’attività. Da lì in poi, Exxon ha lavorato in modo aggressivo per garantire ulteriori concessioni nel paese e facendo ben notare la propria presenza.

Il ruolo del Mozambico

Sebbene l’obiettivo primario di questa acquisizione sia la corsa a dominare il Bacino Permiano (il più grande giacimento shale degli Stati Uniti responsabile del boom della produzione petrolifera Statunitense), dove Anadarko produce circa 4 miliardi di BOE, il Mozambico dà a Chevron una nuova consistente espansione offshore e in LNG.

Si prevede che l’area 1 del LNG del Mozambico, guidata da Anadarko, diventi una delle più grandi strutture di esportazione di LNG al mondo, sfruttando enormi riserve di gas naturale dai vicini campi offshore.

Chevron ha molta esperienza quando si tratta di sviluppare operazioni di LNG. Il suo curriculum comprende i colossali progetti australiani Gorgon e Wheatstone ed inoltre detiene anche quote dell’ LNG dell’Angola (un unico treno a Soyo, in Angola con una capacità di 5,2 milioni di tonnellate all’anno).

La cifra di 33 miliardi di dollari USA per l’acquisizione è un valore di tutto rispetto, ma è davvero giusto se confrontato con i 130 miliardi di dollari di reddito che il progetto di Rovuma Basin di Anadarko genererà nel corso della sua vita, secondo Adriano Maleiane, Ministro delle finanze del Mozambico.

Mentre Anadarko ha fatto un ottimo lavoro portando avanti il proprio progetto in Mozambico, è comunque un progetto da 20 miliardi di dollari, infatti, secondo Standard Bank Group, sarà il più grande investimento eseguito nella storia dell’Africa da un singolo soggetto giuridico. Ci sono sempre state domande riguardo la capacità di Anadarko di riuscire a realizzare il progetto, e di conseguenza le speculazioni sull’acquisizione che si sono susseguite negli anni recenti. La Chevron, d’altro canto, ha le conoscenze, l’esperienza del LNG e la capacità finanziaria per dare luce al progetto. Inoltre, non è di certo la prima volta che si vedrebbero costretti ad affrontare problemi come la “rebel insurgency” che si è sviluppata nel Nord del Mozambico.

Nella veste di uno dei più grandi produttori della Nigeria, dove i militanti hanno compiuto sabotaggi, sequestri e furti di pertrolio per decenni, non solo Chevron è ben disposta ad affrontare il problema, ma aiuterà anche il paese e il mercato a strutturarsi in molti aspetti, inclusa la sicurezza.

A mio avviso, questo è un accordo positivo per il Mozambico in quanto Chevron è un produttore petrolifero internazionale forte, esperto e ben capitalizzato che, secondo le prime notizie, ha tutte le intenzioni di seguire il programma di sviluppo proposto da Anadarko. In seguito ai recenti sviluppi, credo fermamente alla notizia che parla di una decisione finale di investimento che sarà annunciata molto presto.

Articolo di Fabio Scala

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