A metà ottobre 2026 gli automobilisti hanno passato la notte alle stazioni di servizio di Blantyre. La carenza di gasolio durava allora da circa tre settimane e la disponibilità di benzina era diventata discontinua, con code segnalate in tutto il Paese. La crisi aumenta i rischi operativi per le imprese e la pressione su Lilongwe perché si assicuri finanziamenti esterni.
Reti di trasporto sotto forte pressione
Gli effetti sono passati rapidamente dalle code per il carburante alle finanze delle famiglie. Il motociclista Paul Christopher ha dichiarato di non poter lavorare da tre settimane perché non trova benzina. Il suo mancato reddito è un singolo dato in un quadro di danni più ampio.
Le tariffe degli autobus sono raddoppiate su alcune linee e alcuni camionisti hanno trascorso fino a una settimana in coda per il carburante. Ritardi che colpiscono le filiere alimentari, gli input industriali e i corridoi dell’export: ogni giorno di fermo aggiunge costi agli operatori ed erode l’affidabilità delle consegne per industria e distribuzione.
La crisi del carburante in Malawi è, nella sostanza, un vincolo valutario che si manifesta attraverso i trasporti. Il Paese importa tutti i suoi prodotti petroliferi: quando la liquidità in dollari si restringe, l’offerta è immediatamente esposta.
Che cosa significa il programma del FMI per gli investitori?
Il Fondo Monetario Internazionale ha avviato colloqui con il Malawi su un possibile programma Extended Credit Facility. L’accordo definitivo restava in sospeso, in attesa di ulteriori approvazioni. Il Malawi era privo di un programma FMI operativo da quando il precedente accordo ECF quadriennale da 175 milioni di dollari si è chiuso nel maggio 2025.
Quella linea, approvata nel novembre 2023, aveva erogato soltanto 35 milioni di dollari prima di decadere. Un nuovo accordo potrebbe ripristinare la fiducia di banche commerciali, fornitori di materie prime e istituzioni di finanza per lo sviluppo, oltre a sostenere l’accesso alla liquidità in dollari necessaria alle importazioni di carburante.
L’amministratore delegato di NOCMA, Emmanuel Mataka, ha riferito alle commissioni parlamentari che la carenza di valuta ostacolava direttamente l’approvvigionamento di carburante. I dati del FMI mostravano che le banche internazionali avevano sospeso la conferma di alcune lettere di credito per le importazioni di carburante del Malawi. La Reserve Bank of Malawi ha poi onorato alcune lettere di credito, offrendo un sollievo parziale; il divario strutturale nella liquidità in dollari, tuttavia, restava irrisolto.
La risposta del governo e le misure di controllo
Le autorità sono intervenute contro l’accaparramento di carburante e le vendite al mercato nero. Il Lilongwe City Council ha annunciato misure che comprendono il sequestro dei veicoli e la sospensione della licenza per le stazioni sorprese ad accumulare scorte. Provvedimenti che potrebbero alleggerire la distribuzione nel breve periodo.
I controlli, da soli, non possono sostituire un accesso affidabile alla valuta estera. Gli investitori guarderanno a tre elementi: la rapidità di un’eventuale approvazione del programma FMI, il ripristino delle linee di credito dei fornitori e le prove che le riforme valutarie stiano generando afflussi di dollari duraturi.
Il segnale chiave da seguire è se una nuova tappa con il FMI farà scattare nuove erogazioni e riporterà le banche internazionali a confermare le lettere di credito per le importazioni di carburante del Malawi.
Risposte rapide
La carenza di valuta estera ha impedito al Malawi di finanziare le importazioni di carburante. Le banche internazionali hanno sospeso la conferma di alcune lettere di credito, tagliando la liquidità in dollari di cui l’approvvigionamento petrolifero ha bisogno.
A metà ottobre 2026 la carenza di gasolio durava da circa tre settimane, con una disponibilità di benzina sempre più discontinua e code segnalate alle stazioni di servizio di tutto il Paese.
Il precedente programma Extended Credit Facility del FMI da 175 milioni di dollari è decaduto nel maggio 2025 dopo aver erogato soltanto 35 milioni. Un nuovo programma potrebbe ripristinare le linee di credito dei fornitori e migliorare l’accesso alla liquidità in dollari necessaria per riprendere le normali importazioni di carburante.



























